Divina Proporzione, Sezione Aurea, Regola dei Terzi, Fibonacci. Questi termini sono quasi sempre mescolati in un poutpourri (purtroppo), che crea confusione e avvolge nel mistero, concetti che sono semplici da raccontare, ma in realtà molto più profondi da comprendere.
  • Divina Proporzione
  • Fibonacci
  • Sezione Aurea
  • Regola dei Terzi

Questi termini che ti ho elencato, sono separati e a sè stanti, ma rappresentano sempre il medesimo concetto.

La Sezione Aurea ha origini lontane… Ed è dentro di te!

Occorre fare un passo indietro nella storia, esattamente nel 300 AC, e siamo nell’Antica Grecia. Conosciuta anche come Proporzione Divina, o Phi, la Sezione Aurea è stata avvalorata e portata alla luce dal matematico Leonardo Pisano detto il Fibonacci attorno al 1200 DC.

Egli rilevò una relazione tra una sua scoperta, e cioè, la famosa lista di Fibonacci e la Divina Proporzione, che fu scoperta secoli prima dai Greci, una sorta di design universalmente presente in natura e tra gli esseri viventi, recepito come piacevole e armonico per l’occhio umano. Si dice che sia dentro ugnuno di noi, e che faccia parte della nostra memoria storica.

Tra l’ altro… Una casualità? Come vedrai nel video, anche la molecola del nostro DNA nella sua forma geometrica, esprime perfettamente la proporzione aurea.

La Sezione Aurea è ovunque

Sin dal Rinascimento, artisti e architetti hanno progettato le loro opere utilizzando il rapporto di 1: 1,618. Nel video ti spiego approfonditamente dove trova origine e cosa significa questo rapporto, che è detto anche Phi.

Si trova in tutto, in famose opere d’arte come la Gioconda e l’Ultima Cena, il Botticelli ne fa un uso spasmodico,  ancora oggi viene quotidianamente usato da fotografi, artisti, architetti, designer.

La sezione aurea, è stata utilizzata da aziende come Apple per progettare prodotti, si dice che sia stata impiegata da Twitter, per creare la loro nuova pagina di profilo, ed è stata usata dalle principali aziende di tutto il mondo, per progettare loghi, come ne è esempio quello di Google, che utilizza proprio le proporzioni auree nella sviluppo delle lettere.

La Sezione Aurea, non viene menzionata nella maggior parte dei circoli fotografici, perché rappresenta un metodo di composizione piuttosto avanzato e rischia di confondere molte persone.

Precisazione sulla Regola dei Terzi

Sulla regola dei terzi, è doverosa una precisazione: questo sistema per la composizione fotografica, nasce come una sintesi del concetto dei Sezione Aurea, con l’ intento di semplificare un concetto molto profondo, che se non compreso, puo’ sembrare complesso, o peggio… Complicato.

Ma non ti preoccupare perchè in realtà non è cosi, e lo scopriremo nel filmato che segue…

Ora questo Video ti svelerà il mistero, mettiti comodo con una tazza di caffè…

 

Sezione Aurea in Fotografia

In conclusione, spero che questo video abbia fatto luce su un argomento un po misterioso, nel mondo della fotografia. Il Rapporto di Fibonacci è un potente strumento per comporre le tue fotografie, e non dovrebbe essere confuso con la regola dei terzi, anche se, come si è detto, è una derivazione semplificata di questa affascinante e molto piu avanzata tecnica.
Sebbene le griglie sembrino simili, usare appropriatamente il Phi, a volte può marcare una profonda differenza.
Non sto certo dicendo che la regola dei terzi non abbia un ruolo importante nella composizione fotografica, ma il Phi o Sezione Aurea che dir si voglia, è un metodo molto superiore e molto più sofisticato oltre che storicamente confermato per comporre una scena.


giac ferrari
giac ferrari

Giac Ferrari fotografo milanese specializzato in fotografia pubblicitaria, con particolare esperienza nella moda intimo e nel Beauty per la Cosmetica, è il fondatore di ateneofotografia.it. Nei circa trent' anni della sua attività di professionista, ha collaborato con le maggiori agenzie di pubblicità ed editori a livello internazionale. Attualmente è Multimedia Specialist e Fotografo Indipendente; attività alle quali, si aggiungono consulenze e docenze in tema di fotografia e tecnologie multimediali.