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Quando l’uomo realizzò il suo sogno, i fotografi iniziarono a sognare.

La storia ci racconta…

Il volo e la fotografia nascono quasi insieme, due storie che si incontrano, e con loro, i rispettivi sviluppi tecnologici. Le prime riprese fotografiche in volo risalgono ai primi aerostati nel 1858.

Siamo infatti nel 1858 quando Gaspar Felix Tournachon, detto Nadar, fà il primo scatto dall’alto su Parigi da una mongolfiera applicando un sistema per fotografare dal pallone.

fotografia aerea con i droni

In Italia, appena qualche anno dopo, nel 1896 venne costituito il Servizio Aerofotografico Militare alle dipendenze del Servizio Aerostatico del Regio Esercito a Roma.

Già nel 1923 l’Aeronautica Militare (allora Regia Aeronautica) venne costituita come Forza Armata autonoma al pari dell’ Esercito e della Marina, porto con sè le preziosissime competenze nel campo della fotografia aerea, e iniziò a inserire tra suoi specialisti, i fotografi.

fotografia-aerea-con-droni

La prima applicazione su vasta scala della fotografia aerea, avvenne, per l’appunto, in campo militare, in particolare, durante il Primo e il Secondo conflitto mondiale; fu infatti con una foto aerea, che nel 1944 venne scoperta una rampa di lancio delle micidiali V1 tedesche, i primi missili a lungo raggio che raggiunsero Londra.

Questo genere di fotografia, emozionante, ma riservato a pochi eletti, è sempre in grado, di generare altissimo engagement (coinvolgimento) nello spettatore.

Oggi l’applicazione di fotografia aerea, “cugina stretta” della fotografia aeronautica, e,  sulla quale faremo una doverosa distinzione, per certi versi è stata molto semplificata e resa accessibile, grazie all’utilizzo dei droni.

Piccoli Droni a disposizione di qualunque fotografo o videomaker, o i “grandi fratelli” da ricognizione militare.

Ma guardati in questo video, uno che fà sul serio questo lavoro. Parlo del fotografo aeronautico Frank Crebas.

Fotografia Aeronautica e Fotografia Aerea, mettiamo l’accento sulla differenza

E… Si, è stato bello sognare, ma torniamo tra i comuni mortali e parliamo di qualcosa di accessibile a chiunque…

fotografia aerea con i droniLa fotografia Aerea con i droni

Consideriamo comunque che, sebbene,  la fotografia aeronautica e quella aerea, siano tecnicamente due diversi tipi di fotografia, ci sono alcune forti similarità.

Il consiglio che Crebas fornisce  in questa intervista, il medesimo, che peraltro, avevamo visto nell’articolo sulla fotografia di paesaggio ; è quello di utilizzare Google Earth prima di pianificare le riprese.

Aggiungo anche, che sia indispensabile pianificare le riprese, prevedendo in quale modo, girerà la luce.  Per questo scopo trovo utilissimo utilizzare questa risorsa:

The Photographer’s Ephemeris® 

Droni per la Fotografia

La ripresa con i droni è una vague molto attuale e, come nella maggior parte degli argomenti in tema di fotografia “piu’ gettonati” nella rete, risulta molto poco approfondita.

Si parla di regole e di licenze (il sito ufficiale a cui fare riferimento è qui’), dei pericoli di uno scorretto uso dei droni, di come prendere il patentino, tante recensioni per consigliarti “il drone ideale”, qualche ripresa spesso dozzinale e di qualità discutibile.

Come, mi rendo conto, spesso avviene in rete, si affronta la superficie delle tematiche, e quindi si cade inevitabilmente nella superficialità.

Le tematiche di ordine pratico, tecnico e ancor più quelle burocratiche, sono sicuramente necessarie, ma l’ impressione, è che questa narrazione, sia piu’ volta a creare “confini” che riescano a differenziare dalla “massa”, un vecchio “vizio” dei professionisti piu navigati,  che si è ampiamente dimostrato inutile, e, senza voler esagerare; fallimentare dal punto di vista del marketing.

Il problema è che la ripresa con droni è passata dall’essere un’ esclusività ad appannaggio di pochi in un mercato che ancora non domandava tale soluzione, all’essere una disciplina che in teoria tutti potrebbero praticare.

In effetti, l’esplosione nell’ uso dei contenuti di ripresa aerea avviene con l’affermarsi della pubblicità che sceglie i social come media di predilezione.

Il prezzo dei droni è sceso notevolmente, in effetti un modello per produrre filmati e foto di qualità professionale, oggi costa meno di una fotocamera con ottica standard. Uno dei più venduti è il Phantom 4 della DJI

I modelli per ripresa cinematografica e industriale costano all’incirca come una fotocamera medio formato, forse il più usato è il DJI Inspire 2  in versione cinematografica, sistema di ripresa con qualità da 5.2K e comprensivo di licenza Adobe RAW Cinema DNG e Apple ProRES e con gimbal per la stabilizzazione.

Sistemi super evoluti, che consentono l’integrazione di sistemi di ripresa e obiettivi di altissima gamma, hanno avuto origine dalla partnership tra Hasselblad e DJI, leader cinese del settore che ha sostanzialmente acquisito la mitica azienda svedese.

Un esempio dell’integrazione tecnologica di Hasselblad con DJI per sistemi di fotografia aerea di altissima qualità che producono file da oltre 100 Mb lo si vede nel poderoso DJI Matrice 600 Pro.

Il mercato della Fotografia Aerea

Questa “carrellata” delle attrezzature, ti mostra che oggi la fotografia aerea con i droni è sostanzialmente alla portata di ognuno di noi, che serve certamente della formazione oltre al famoso patentino, come conseguenza possiamo considerare che l’offerta sul mercato possa essere (in effetti è cosi’) molto elevata.

La via percorsa da chi si “lancia”, in questo ennesimo mercato fotografico “saturo”, è una sola, ed è sempre la medesima: l’abbassamento del prezzo come conseguenza all’alta concorrenzialità.

Questo è un po’, come accade oggi, in generale in altre specializzazioni della fotografia.

Come sempre succede, notiamo che le differenziazioni non risultano poi così evidenti ai potenziali clienti, in effetti se navighiamo in rete tra i siti che propongono questo servizio, si parla esclusivamente di “garanzie”: (4k, patentino oltre alla tecnica), portfoli che sembrano abbastanza dozzinali (riprese che richiamano Google hearth in versione satellite, stop: quasi nessuna nuova idea, rarefatta creatività, regia spesse volte assente), e una keyword appositamente per il search di Google: “listino prezzi riprese con drone” con preventivi da poche centinaia di euro a servizio (trasferta inclusa).

Ma allora quale/quali puo’ essere la chiave vincente, nel posizionarsi in questo settore?

Occorre come sempre una visione ampia… Non è certo una questione di patentino (peraltro dovrebbe essere dato per scontato), che senso ha, usarlo come leva-punto di forza nella propria promozione?

  •  Domandarsi cosa si più fare di innovativo, di coinvolgente, di potenzialmente “virale”.
  •  Puntare sulla forza narrativa, sulla capacità di comunicare le differenze.
  •  Utilizzo in modo innovativo degli strumenti, integrandoli tra loro per creare contenuti di fortissimo impatto (VR, 3D,interattività).

Questo esempio che ti propongo di guardare, parla da sè… quando si parla d’innovazione, assistiamo qui, a una ripresa incredibile fatta da Ian Montgomery con due droni, nel deserto, di notte. Con un drone riprendeva mentre il secondo illuminava. Il risultato fa tremare le gambe, guarda un pò….

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giac ferrari
giac ferrari

Giac Ferrari fotografo milanese specializzato in fotografia pubblicitaria, con particolare esperienza nella moda intimo e nel Beauty per la Cosmetica, è il fondatore di ateneofotografia.it. Nei circa trent' anni della sua attività di professionista, ha collaborato con le maggiori agenzie di pubblicità ed editori a livello internazionale. Attualmente è Multimedia Specialist e Fotografo Indipendente; attività alle quali, si aggiungono consulenze e docenze in tema di fotografia e tecnologie multimediali.